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Punto di rugiada(Dew Point)


Il Dew Point o punto di rugiada rappresenta la temperatura alla quale l aria dovrebbe essere raffreddata per la saturazione(per arrivare al 100% di umidita' relativa).Il punto di rugiada e' un' importante misurazione utilizzabile per la previsione di diversi fattori climatici. In primo luogo si utilizza per prevedere la formazione di nebbia. Se durante le ore piu' calde della giornata la temperatura di rugiada e' molto vicina alla temperature misurata e' probabile che durante la notte si vengano a formare banchi di nebbia, nubi basse o nebbie estese. Il punto di rugiada inoltre e' utile per una stima approssimata della temperatura minima della notte: in condizioni di calma metereologica(cielo sereno e assenza di vento) il punto di rugiada registrato nelle ore piu calde della giornata da un'idea sulla temperatura minima che possiamo aspettarci per la notte. Nella stagione estiva inoltre un punto di rugiada molto alto indica(in particolari configurazioni metereologiche) una maggiore possibilita' di temporali intensi.

Gradi Giorno-Raffreddamento e Gradi Giorno-Riscaldamento


I gradi giorno di riscaldamento o di raffreddamento indicano la necessita' di riscaldare o di raffreddare per ottenere una temperatura accettabile e sono calcolati come l'integrale esteso a tutta la giornata della differenza tra la temperatura esterna ed una temperatura di riferimento (in modo approssimativo si puo' dire che e' la differenza tra la temperatura media esterna e la temperatura di riferimento( 18.3 C).
Questa definizione e' relativa alla normativa anglosassone/americana ed e' quella utilizzata da Cumulus. La temperatura di riferimento e' 18.3 C.La normativa Italiana e' differente e definisce i gradi giorno in base alla differenza tra temperatura ambiente e temperatura media esterna. Per Ulteriori chiarimenti vedere qui http://it.wikipedia.org/wiki/Grado_giorno

Classificazione nubi




Raffreddamento da vento(WindChill)


Il Windchill e' una temperatura calcolata che tiene conto della temperatura rilevata e della velocita' del vento. Il vento esercita sul nostro corpo un raffreddamento forzato. Piu il vento soffia forte piu' il WindChill si abbassera'(a parita' di temperatura esterna). Il Windchill non e' altro quindi che la temperatura effettivamente percepita dal nostro corpo in presenza di vento e di temperature basse.

Indice di Calore (Heat Index)


L'Heat Index utilizza come operatori di calcolo la temperatura esterna e l'umidita relativa per determinare l'effettiva temperatura percepita dal corpo umano in presenza di temperature alte. Con una umidita relativa bassa l'indice di calore sara' piu basso della temperatura esterna in quanto il sudore evapora piu rapidamente per raffreddare il corpo. Mentre con una umidita piu alta l'indice di calore potrebbe superare la temperatura esterna in quanto il sudore evapora piu lentamente e la temperatura effettiva percepita dal corpo (appunto l'Heat Index) risulta elevata fino a creare disagio e affaticamento (ad esempio con una temperatura di 32 C ed un umidita' del 80%, la temperatura percepita o Indice di Calore e' di ben 45 C)



Indice di Calore Effetti


Da 27 a 32 C Attenzione possibile affaticamento da prolungata esposizione al sole ed attivita fisica. Proseguendo l'attivita si potrebbero avvertire crampi
Da 32 a 41 C Estrema cautela - crampi e colpi di calore sono possibili. Il prosieguo dell'attivita fisica dopo tali sintomi mette a rischio di infarto il soggetto. Da 41 a 54 C Pericolo di crampi e colpi di calore anche in casi di attivita fisica ridotta al minimo; restare all'ombra il piu possibile ridurre al minimo l'affaticamento e gli sforzi fisici

Scala di Beaufort


Scala convenzionale utilizzata per misurare la forza del vento, i cui valori vanno da 0 a 17 Forza Bft. Lo 0 corrisponde alla calma di vento, invece il 17 all'uragano.

Barometro


Strumento che serve per misurare la pressione atmosferica. Si distinguono tre tipi : il barometro a mercurio, ideato da Torricelli nel 1643, dove la pressione atmosferica e' equilibrata dalla pressione idrostatica di una colonna di mercurio contenuta in una canna di vetro con l'estremita' superiore chiusa e quella inferiore immersa in un recipiente il cui pelo libero e' a contatto con l'aria. Il valore della pressione e' espresso in base al peso del mercurio; il barometro metallico o aneroide sfrutta il principio dello sfruttamento della deformazione elastica di particolari capsule metalliche vuote di forma tubolare alle quali e' fissata una molla collegata a una lancetta che si sposta su un quadrante avente una scala graduata. Recentemente vengono realizzati barometri con sensori elettronici in grado di trasmettere i dati dalle stazioni via modem o via radio, oppure memorizzati in speciali unita' di memoria collegate alle stazioni meteo.

PRINCIPALI PATTERN CIRCOLATIVI O "WEATHER REGIMES"




ATH = alta pressione in atlantico, blocking altopressorio ben strutturato con radice salda di origine sub-tropicale, generalmente tale pattern è foriero in inverno di avvezioni di masse d'aria anche piuttosto fredda di origne artico o polare verso le latitutidini meridionali europee, specie sul comparto europeo centro-orientale.In estate segnala, invece, la possibilità di condizioni di marcata instabilità per contrasti tra l'aria fresca di origine nordica o più settentrionale e l'aria calda presente nel Mediterraneo... le condizioni affinchè si realizzi tale pattern sono generalmente PNA debolmente positiva o positiva, NAO- e AO-, specie in inverno.

ATL = bassa pressione in atlantico, caratterizzata dalla presenza di un VPT piuttosto basso e poco vivace se non frequentemente frammentato, oppure in situazioni di forte attività del VPT con area depressionaria posizionata tra l'atlantico e l'Europa Centro-Occidentale che manterrà un vivace flusso umido ed instabile occidentale con possibile instanbilità su ovest europeo e alte pressioni di origine sub-tropicali estese dall'Iberia verso l'Europa Centro-Orientale, associate a fasi anche piuttosto miti se non calde, specie nella stagione estiva ed umida, possibila maggiore ingerenza del flusso umido-instabile atlantico, sui settori più occidentali dell'Italia... perchè si verifichi è necessario che vi sia la PNA neutra o debolmente negativa, NAO--, AO-

BLN = blocking nord atlantico,medio-alto posizionato tra Isole Britanniche ed Islanda o circolo polare artico, con parziale collegamento alla strutturazione di un alta pressione, prevalentemente ibrida o termica, nella stagione tardo-autunnale, invernale... sull'Est europeo oppure, ad una figura altopressoria, peraltro non molto frequente, di un'anticiclone polare groenlandese o unito attreverso un regime di SCAND+( Scandinavian pattern positivo) ad un'alta pressione Russo-Scanndinava o Siberiana specie nella stagione calda, ma non infrequente nel periodo invernale specie a seguito di intensi riscaldamenti stratosferici, MW o StratWarming, o Upper Warming che possono disturbare il VPS ( Vortice Polare Stratosferico) favorendone lo split od il displacement, anche solo parziale... al quale potrà sostituirsi un'anticiclone polare collocato in corrispondenza del polo geografico o magnetico in troposfera... si realizza con PNA positivo, NAO-/NAO--, AO--

ZON = zonal flux, flusso zonale atlantico caratterizzato da tese correnti provenienti da ovest, in movimento verso est, che in seno ad un getto(Jet Stream) piuttosto teso trasporteranno fronti instabili più o meno attivi dall'atlantico vero l'Europa Centro-Occidentale, generalmente alle medio-alte latitudini, associata a condizioni meteo-climatiche piuttosto miti ed uggiose ma non necessariamente piovose, talvollta anche a circoalzione anticiclonica, come nell'autunno/inverno 2006-2007... specie se non dirette verso le zone direttamente esposte alle correnti atlantiche o a curvatura ciclonica, come l'Adriatico che a seguito dell'attivazione del garbino vento piuttosto caldo e secco di natura favonica, potranno far salire bruscamente e sensibilmente le temperature, in tutte le stagioni dell'anno... il pattern o w. regimes ZON può talvolta essere accompagnato da correnti a debole/moderata curvatura anticiclonica, per la non infrequente tesa occidentalizzazioni delle Westerlies atlantiche... creando le condizioni per la formazione e l'espansione di un'alta pressione, più o meno mobile di origine atlantica da ovest/sud-ovest verso l'Europa Orientale... questo patttern in ogni caso si realizzerà in condizioni di PNA negativa o molto negativa, AO+, NAO++ con EA+ anche pattern bloccato (assimilabile al NAO), specie in corrispondenza di QBO+ e Minumum Solar Flux...

SCH = Scandinavian pattern positivo caratterizzazto da un ridge di alte pressioni estese dall'Europa Settentrionale, posizionate tra nord atlantico o Scandinavia ed estese verso l'Europa Mediterranea o Centro-Orientale in senso longitudinale o diagonale, per ponte altopressorio, legato a radice sub-tropicale, legato ad EA- piuttosto alto, caratterizzate talvolta, da pattern SCAND+, medio-alto... a formare un patter di tipo Rex-Blocking... con la presenza di alta pressione posizionata a semi-blocco delle correnti atlantiche o nord-atlantiche che proverrebbero da ovest e la presenza di un'area di bassa pressione posizionata tra l'Europa Nord-Orientale e Russo-Scandinava, talvolta sormontata da un HP termico di origine siberiana o artico-polare scandinava, specie durante la stagione invernale portatore di gelo intenso su gran parte dell'Europa Centrale e non solo, anche l'Italia se piuttsto ben strutturata... con propensione alla nascita di alta pressione scandinava per naturale evoluzione in BLN/EUL...le condizioni in cui si può verificare, tale patter piuttosto complesso: sono PNA positiva, molto positiva AO--, NAO- con discreta azione della MJO in fase 4-5 ad evolvere in fase 6-7-8 con QBO-

SCL = Scandinavian pattern negativo rappresenterà la situazione opposta come collocazione delle figure bariche previste nello SCH, con pattern inverso e la presenza di aree di bassa presione su Europa Centro-Orientale e Settentrionale, con lobo o porzione del VPT dislocato in sede Russo-Scandinava e aree di alta pressione posizionate tra l'Europa Centro-Occidentale e Mediterranea con azione di blocco, esercitata per posizionamento generalmente piuttosto basso, tra Francia e Penisola Iberica con Mediterraneo Centro-Occidentale delle figure altopressorie, rispetto al comparto Orientale più direttamente esposto alle correnti fredde ed instabili di estrazione artico-polare o Balcanica... tale regime atmosferico può essere anche configurato da blocchi altopressori molto occidentali quindi poco ingerenti nella circolazione atmosferica europea ed aree di bassa pressione posizonate su Europa Centrale o Centro-Orientale specie settore più settentrionale... tale pattern si avrà invece in condiizoni di tripolo delle SSTA in atlantico del tipo (+,-,+) o negativo con presenza di alte pressioni in sede polare groenlandese o canadese e basse pressioni collocate sull'Europa: AO-, NAO- con MJO operante in fase 2,3,4...

EUH = il regime European High è caratterizzato dalla presenza di una vasta area di alta pressione posizionata sull'Europa Centrale e Meridionale con i suoi massimi pressori, alla quale le correnti umide ed instabili di origini atlantiche gireranno attorno, PNA negativa o molto negativa, AO+/AO++, NAO++, NINO strong o moderate in east based, NINA moderate o strong di tipo classico
EUL = area di bassa pressione posizionata sull'Europa Centro-Meridionale ealte pressioni a nord e ad est o ovest...più di rado alle medio-alte latitudini... European Low si verifica con PNA+, AO-/AO--, NAO--- NINO like, NINA like quindi deboli... QBO+
Seguono immagini rappresentative dei vari indici e weather regimes.
Regime 1 Regime 2

Regime 3 Regime 4

Regime 5 Regime 6

Generali combinazioni positive per il freddo e l'instabilità sull'Italia sono:
AO- NAO neutro/- pattern ATH/EUL/EA-
AO neutro/- NAO-/neutro pattern ATH/EUL/EA--
AO--/NAO- stile febbraio '05 pattern SCAND+/EUL
AO---/NAO-- (-)stile '85, '56,'29 pattern SCAND+ ma anche rischio,come quest'anno, per la presenza del NINO di esasperazione del tripolo negativo ATL/EUL con moti antizonali, sparati alle medio-alte latitudini e conseguente, flusso umido, mite instabile
AO neutro/ debolmente + NAO neutro/ deb. - pattern BLN/EUL
AO neutro/ debolmente + NAO debolmente +/ neutro con pattern EA-- o almeno EA- e PNA+ o debolmente positivo... pattern EUL/SCAND+

Generali configurazioni negative per freddo ed instabilità sono invece:

AO+/NAO++ pattern EUH
AO++/NAO+ pattern EUH
AO+/NAO--- pattern ZON, EUH
AO+/NAO-- correnti occidentali o da sud-ovest con curvatura anticiclonica, pattern ZON/EUH
AO--/NAO+/ neutro con pattern EA+ stile estate '09 pattern EA++

Anemometro


Strumento che serve per misurare la velocita' del vento. Nelle centraline meteo il vento viene di solito misurato a 2 m e a 10 m di altezza.

Limite delle nevicate in rapporto alla quota dello zero termico




HUMIDEX


E' un indice di calore introdotto originariamente in Canada, ove e', ancora oggi largamente impiegato. E' utilizzato per descrivere il disagio fisiologico che puo' verificarsi nelle giornate umide e calde. Tale indice e' sensibile in un intervallo di temperatura compreso tra 22 C e 42 C. Al di fuori di tale intervallo, anche al variare dell'umidita relativa, l'indice individua sempre le classi estreme.A seguire la tabbella :


Umidita' relativa


E' il rapporto percentuale tra il vapore acqueo effettivamente presente e quello che vi potrebbe essere se l'aria fosse satura nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. L'umidita' relativa si esprime in percentuale e puo essere calcolata in molti modi, per esempio dividendo la pressione del vapore effettiva per la pressione di saturazione e moltiplicando per cento (per esprimerla in %). Poiche la pressione del vapore saturo aumenta con la temperatura, per un determinato valore di umidita relativa, nell'aria calda c'e' piu' vapor acqueo che nell'aria fredda.

Temperatura di bulbo umido


E' la piu bassa temperatura che si puo ottenere per evaporazione di acqua nell'aria a pressione costante. Il nome deriva dalla tecnica di porre un pezzo di garza bagnato sul bulbo di un termometro a mercurio e di soffiare aria sul rivestimento per favorire l'evaporazione. Poiche il processo di evaporazione assorbe calore, il termometro si abbassera' a una temperatura inferiore rispetto ad un termometro a bulbo secco posto nella stessa posizione. La temperatura di bulbo umido e la temperatura di bulbo secco, determinate contemporaneamente affiancando due termometri, permettono tra l'altro di determinare il punto di rugiada e l'umidita relativa.

MODELLO SPAGHI


Gli spaghi, sono un metodo per dare piu' affidabilita' ad un previsione, e si basa su un metodo statistico, ogni spago ( linea colorata) rappresenta un run ( una plottaggio ) del modello ENS con l'inserimento di varie perturbazioni ( disturbi al modello ) i quali danno luogo a previsioni diverse specie nel medio e lungo termine. Infatti piu' gli spaghi sono aperti, e maggiore disparita' c'e' nella rpevisione, piu' sono chiusi e maggiore' sara' la probabilita'. Sull'asse X, quello orizzontale c'e' la scala temporale in giorni, sull'asse y1, verticale a sinistra, c'e' la scala dei grandi centigradi, che indica la temepratura in quota a 850hPa, 1500 metri circa, sull'asse y2, verticale destro, c'e' la scala per le precipitazioni in mm. I picchi in basso, indicano le precipitazioni. Lo spago rosso semi lineare in grassetto, e' la media trent'ennale delle temperature in quota. Lo spago grigio grassetto, e' la media di tutti gli spaghi escluso il verde grassetto, che rappresenta il run di GFS, lo spago blu elettrico sempre grassetto, e' lo spago di controllo, ovvero lo spago 0, che viene preso come riferimento per gli altri spaghi, ai quali poi verranno inserite le serie di perturbazioni.

COSA e' UN RUN?



Per run si intende la serie di AGGIORNAMENTI dei vari modelli metereologici che vengono fatti in questo caso ogni sei ore(alle 4:30, alle 10:30, alle 16:30 e l'ultimo alle 22:30) e comunque sono utili nel breve termine in quanto nel lungo termine sono sempre non molto affidabili.

Anticiclone delle Azzorre



Area di alta pressione o anticiclonica semi-permanente che deve il nome alla posizione del suo centro in genere collocato, soprattutto dinverno, in corrispondenza delle isole Azzorre, nellOceano Atlantico. Questo anticiclone appartiene al gruppo degli anticicloni subtropicali e il suo comportamento influenza grandemente tutta larea mediterranea. Anticiclone nord africano

Anticiclone Nord-Africano



E' unarea di alta pressione di natura sub-tropicale continentale, che interessa in modo permanente tutta larea dellAfrica settentrionale occupata dal deserto del Sahara, dove garantisce una persistente stabilità atmosferica, clima molto caldo e secco. Quando si forma una lacuna barica tra le Canarie, il Marocco e la Penisola iberica si innesca unespansione di questo anticiclone verso nord, raggiungendo lItalia e buona parte dellEuropa meridionale, fino a fondersi talvolta con lAnticiclone

PRESSIONE AL LIVELLO DEL MARE



Pressione atmosferica al livello del mare, generalmente determinata dalla pressione osservata presso le stazioni di rilevamento.

PRESSIONE ATMOSFERICA



Forza esercitata dall'atmosfera, in virtu' del suo peso, su di una determinata superficie. L'unita' di misura piu' utilizzata dai meteorologi per esprimerne il valore e' il "millibar" (mbar), ma con la diffusione dell'uso del Sistema Internazionale anche in ambito meteorologico essa viene piu' comunemente espressa in "HectoPascal" (hPa) poiche' si ha un'identita' tra le due misure (1013,25 mbar = 1013,25 hPa). L'evoluzione della pressione atmosferica e' uno dei fattori determinanti che permettono l'elaborazione delle previsioni meteo. Sotto i 1015 hPa si parla di "depressione" con conseguente brutto tempo, sopra questo valore invece si parla di "anticiclone" ed in genere di bel tempo. La pressione atmosferica diminuisce con l'aumentare della quota.

Radiazione Solare



Rappresenta l'energia radiante emessa dal Sole. La Radiazione Solare ha un'influenza diretta sulla temperatura dell'aria e del terreno, sul processo di evapotraspirazione, sul movimento delle masse d'aria e sulle precipitazioni. L'unita' di misura e' il "Watt per metro quadrato" 2>

BASSA PRESSIONE



Una struttura barica nella quale i valori di pressione atmosferica sono piu' bassi rispetto alla circostante area geografica. Sono aree di bassa pressione le saccature e i cicloni. Sulle aree di bassa pressione l'aria e' in genere animata da moti verticali ascendenti, le quali raffreddandosi per espansione nel movimento verso pressioni via via minori, porta l'aria stessa alla condensazione con formazione di nubi e di piogge.

GOCCIA FREDDA



Quando le saccature bariche a 500 hPa sono molto strette e allungate in senso meridionale (tipica forma a V), tendono a rompersi nella parte piu' meridionale (cut-off), isolando vortici di bassa pressione colmi di aria fredda che raggiungono i 9-10 chilometri di altezza e che sono noti, in gergo, come gocce fredde

Come elabora le previsioni la stazione meteo di Bisignano?



Il metodo e' stato sviluppato da Zambretti nel 1900 ed e' basato su anni di osservazione raggiungendo un'accuratezza prossima al 91%. E' utilizzato comunemente dalle stazioni meteo digitali in grado di eseguire calcoli. La previsione fatta alle ore 9:00 del mattino ha tipicamente una validita' giornaliera. La previsione si ottiene osservando: - Tendenza della pressione -Pressione Attuale - Velocita' del vento - Mese in corso - Emisfero dove e' posizionata la stazione meteo. -Grado di Umidita' -Punto di rugiada Durante la giornata e' possibile notare anche variazioni consistenti delle previsioni del tempo per le prossime 12 ore,questo e' dovuto ai continui cambiamenti dei dati in arrivo !!!Tutttavia ritorno a sottolineare che trattandosi di un metodo empirico la migliore previsione da prendere in considerazione e' quella della mattina alle ore 9 in quanto le condizioni meteo in quelle ore sono propense ad una certa stabilita' e di conseguenza molto piu' attendibili!!!

Rosa dei venti



La rosa dei venti piu semplice e' quella a 4 punte formata dai soli quattro punti cardinali: Nord (N 0) anche detto settentrione o mezzanotte e dal quale spira il vento detto tramontana Est (E 90) anche detto oriente o levante e dal quale spira il vento detto levante Sud (S 180) anche detto meridione e dal quale spira il vento detto mezzogiorno oppure ostro Ovest (W 270) anche detto occidente o ponente e dal quale spira il vento detto ponente Tra i quattro punti cardinali principali si possono fissare 4 punti intermedi: Nord-est (NE 45), dal quale spira il vento di grecale (chiamato anche greco) Sud-est (SE 135), dal quale spira il vento di scirocco (garbino umido); Sud-ovest (SW 225), dal quale spira il vento di libeccio (garbino secco); Nord-ovest (NW 315), dal quale spira il vento di maestrale (carnasein) I nomi delle direzioni NE, SE, SO e NO derivano dal fatto che la rosa dei venti veniva raffigurata, nelle prime rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo, al centro del Mar Ionio oppure vicino all'isola di Malta che diveniva cosi' anche il punto di riferimento per indicare la direzione di provenienza del vento, ossia delle navi che anticamente erano spinte dai venti portanti, ossia da venti che provenissero dalla loro poppa (le andature all'orza vennero molto piu' tardi). In quella posizione, le navi che provenivano da NE, giungevano approssimativamente dalla Grecia, che comprendeva anche la parte meridionale delle coste balcaniche e la Turchia orientale, da cui il nome Grecale per la direzione NE-SO; da SE giungevano navi provenienti dalla Siria, da cui il nome Scirocco per il vento da SE; a SO vi e' la Libia, nome che anticamente definiva anche la Tunisia e l'Algeria, da cui il nome Libeccio per il vento da SO verso NE. Infine da NO giungevano le navi salpate da Roma, che spesso circumnavigavano la Sicilia piuttosto che affrontare lo stretto di Messina; dalla Magistra, Roma, deriva il nome del vento che soffia da NO, Maestrale: la via "maestra" era infatti, fin dall'epoca romana, la via da e per Roma. Alcuni nomi dei venti, specie quelli che compaiono nelle rappresentazioni a 8 punte e oltre, derivano direttamente da quelli che venivano associati alle varie direzioni gia' nella rosa dei venti di epoca classica.


Modello Cape e Li utili per la previsione dei temporali



Eccoci ai parametri in gran parte utilizzati dai previsori per prevedere i temporali. I 2 principali sono LI ed il CAPE (ne esistono decine, basati pero' su formule altamente complicate). LI=Lifted Index CAPE=Convective Avalaible Potential Energy = Energia potenziale convettiva disponibile

Partiamo dal LI. il LI e' un indice che misura la stabilita' dell'aria nella media troposfera, e' espresso in gradi centigradi (C), ed e' definito come differenza tra la temperatura T osservata al livello di 500 hPa (circa 5500-5600 metri) e quella TL raggiunta, sempre a 500 hPa, da una particella d'aria che si e' sollevata dal suolo lungo l'adiabatica secca o satura. Il principio, in se, e' molto semplice: un indice LI positivo segnala che l'atmosfera e' stabile, un LI negativo ci dice che l'atmosfera e' instabile, e che e' possibile avere temporali. Il LI raramente assume valori inferiori a -1. Nella tabella seguente viene fornita la relazione tra l'indice LI e i temporali: superiore a 2 assenza di temporali da 0 a 2 possibilita di temporali isolati da -2 a 0 temporali abbastanza probabili da -4 a -2 possibilita di temporali forti inferiore a -6 temporali forti abbastanza probabili; possibili trombe d'aria Il CAPE e' come detto, un altro indice di stabilita che misura l'energia totale di galleggiamento acquistata da una massa d'aria finche, durante l'ascesa, resta più calda dell'ambiente circostante (libera convezione). E' utilizzato per determinare la potenza di eventuali temporali, ma da solo non e' sufficente a segnalarci un loro eventuale arrivo. E' espresso in Joule per chilogrammo (J/Kg) di aria . Ad esempio, se CAPE = 1200 J/Kg, significa che ogni Kg di aria ha ricevuto, durante la libera ascesa, un'energia totale di 1200 Joule. Nella tabella seguente viene fornita la relazione tra l'indice CAPE e i temporali: inferiore a 500 assenza di temporali da 500 a 1000 possibilita di temporali isolati da 1000 a 2000 temporali abbastanza probabili superiore a 2000 temporali forti abbastanza probabili; possibili trombe d'aria Tutto sembra molto semplice, ma attenzione, la previsione di un temporale non puo basarsi soltanto su indici d'instabilita. I parametri meteorologici citati precedentemente sono si, indispensabili, ma serviranno anche altri fattori per causare un temporale (un anomalia nell'antropausa ad esempio). Nulla e da trascurare..... Non e difficile valutare le condizioni per cui in una determinata regione possono prodursi fenomeni temporaleschi. E' pero estremamente complesso e, per ora, ancora impossibile capire con precisione il luogo esatto in cui si attivera una cellula temporalesca. Il temporale e' infatti un fenomeno che si puo sviluppare in aree anche molto circoscritte. Anche la previsione della grandine e' per ora impossibile. Ma abbiamo osservato altresi fattori sicuramente molto importanti ed utili per capire qualcosa in piu del fenomno

Geopotenziale alla quota di 500 hPa(Modello 500hpa)



Il Geopotenziale: ecco un termine tipicamente meteorologico ed abbastanza astratto. In realta, si potrebbe tradurlo brutalmente come segue: il geopotenziale di una quota x e' l'altitudine alla quale questa quota x si trova. O meglio, si intende la quota alla quale la pressione atmosferica raggiunge questo valore. Ad esempio, in media, l'altitudine della superficie di 500hPa e' di 5500m. Ma ci teniamo a precisarlo, e' soltanto una media! Infatti, quest'altitudine puo' variare al variare della pressione atmosferica al livello del mare. I valori di geopotenziale vengono espressi in DAM. La Scala DAM e' una scala che rappresenta la pressione a 5500m e viene espressa al centesimo, essa non e' altro che una semplificazione dell'hPa (ettoPascal). Ad esempio se prendiamo la 552DAM, la quale viene presa come punto di riferimento nella scala principale corrispondera' a 5520hPa. L'utilizzo delle carte di geoponziale e' di semplice utilizzo, al pari delle carte di pressione al livello del mare: le zone con isobare con valori di pressione elevata sono comparabili agli anticicloni visti in una carta di pressione al livello del mare, mentre le zone di bassa pressione sono comparabili alle depressioni in una carta di pressione al suolo. Inoltre, la norma di Buys-Ballot citata qui sopra si applica allo stesso modo.

Le linee tracciate in una carta che congiungono i punti nei quali una data superficie isobarica ha il medesimo geopotenziale, si chiamano gli isoipse (ancora un termine erudito) e sono rappresentate in nero sulla carta qui di seguito. Ora proveremo a familiarizzarsi rapidamente con alcune configurazioni di base, e a collocare in esse 2 termini che ritornano molto spesso in meteorologia: promontori e saccature. Per definizione, una saccatura e' un'area allungata a forma di U o di V, di pressione relativamente bassa, che si protende da una depressione, cioe' un'area dove i geopotenziali molto bassi hanno tendenza ad inghiottirsi verso Sud (linee rosse). Le saccature sono spesso sinonimi d'instabilita' e di tempo perturbato. Non e' raro che queste saccature scendano cosi' tanto verso Sud che finiscano per isolarsi in una goccia fredda; le isoipse formano in questo caso un cerchio, e le temperature in quota indicano che l'aria e' più fredda all'interno della goccia piuttosto che ai suoi margini (da qui il suo nome): questo tipo d'isolamento puo' produrre anche autentiche tempeste, poiche' l'aria diventa instabile con l'arrivo d'aria fredda in quota. A contrario, un promontorio e' un'area allungata di pressione relativamente alta che si protende da un anticiclone, con isobare a forma di U o di V. Nel secondo caso prende piu' propriamente il nome di cuneo. E' dunque un area dove gli alti geopotenziali hanno tendenza ad inghiottirsi verso Nord (linee blu). Queste aree sono spesso sinonimi di tempo bello e stabile.

Modello GFS a 850hPa



Ecco un altro parametro, che ci permettera' di stimare grossolanamente la temperatura massima al suolo. Infatti, un'esperienza personale (e verificata dalla teoria) mostra che e' possibile valutare la temperatura al suolo in funzione di quella a 850hPa (=1500m d'altitudine), aggiungendo in gerere tra 9 e 13 gradi C: + 9 gradi con cielo interamente coperto + 11 grado cielo poco nuvoloso + 13gradi cielo sereno

Ci si puo anche aiutare con i valori di umidita in quota per determinare le eventuali correzioni da apportare. Precisiamo che questo e' un metedo molto aleatorio e molto dipende dalla zona di riferimento, se e' posta in quota o in pianura, se viene influenzata da particolari microclimi, ecc. Ma spesso, in molti casi, vi possiamo assicurare che funziona. Ovviamente, la carta di temperatura a 850hPa si utilizza per molti altri aspetti, ben piu' importanti: uno, ad esempio, e' quello di individuare la traccia dei fronti a quest'altitudine.Su questa carta, la temperatura a 850hPa e' rappresentata dalle aree colorate. Le linee nere, aiutano nella visione delle temperature, ma ovviamente essendo un modello ad ampia scala, non sono sempre cosi' precise. Le linee bianche rappresentano la pressione a quella determinata quota, e viene preso come punto di riferimento, per l'appunto 149DAM. La questione e' la stessa dei 552DAM. Per comprendere la temperatura potenziale, si puo citare quest'espressione, letta recentemente su un forum meteo francese, che mi e' molto piaciuta;la temperatura potenziale sta alla temperatura come la pressione al livello del mare sta alla pressione al suolo;. E' cioe un valore virtuale poiche non misurabile, ma calcolabile. Si sa infatti che la temperatura scende quando si sale di altitudine... e che quindi aumenta quando si scende di altitudine. Ebbene, la temperatura di una particella d'aria a 850hPa e' la temperatura che avrebbe questa particella se la si costringesse a scendere verso la quota di 1000hPa (senza scambi di calore con il suo ambiente, ed a condizione che l'aria non sia satura). Le mappe che descrivono la Temperatura Potenziale a 850HPa sono uno strumento ideale per localizzare il contenuto di umidita' delle masse d'aria (alla quota di 850HPa), e quindi anche identificare le zone che, con piu' probabilita, saranno soggette a nuvolosita e precipitazioni. Infatti tramite la lettura di queste carte e' facile individuare anche dove si formeranno i fronti nuvolosi, mentre dalle normali carte termiche ad 850HPa si possono solo ipotizzare i fronti dall'andamento delle isoterme, con queste carte e' visualizzabile proprio il fronte nuvoloso stesso anche in un regime termico ad 850HPa uniforme. Il principio di funzionamento e' subito svelato, alla stssa pressione (850HPa) e quindi piu' o meno alla stessa quota, si possono distinguere 2 masse di aria con contenuto di umidita differente. Se si ipotizzasse di far condensare tutto il vapore in esse contenuto e si utilizzazze il calore latente di condensazione per far riscaldare l'aria stessa (una molecola di acqua che passa dallo stato gassosso (vapore) allo stato liquido (acqua) libera, un certa quantita' di calore che viene ceduto all'aria circostante. Nel fare questo calcolo, pero', viene portata ; quest'aria, alla quota del mare (alla pressione, cioe, di circa 1000HPa), ed e' chiaro che si tratta di una grandezza puramente teorica, ma molto utile per capire le differenti origini delle masse d'aria (aria secca, aria umida, ecc) che tendono a conservare la caratteristica fisica umidita'/temperatura e di qui e' molto utile a distinguere i fronti che, appunto, si formano proprio sulla linea di confine di masse di aria dalle caratteristiche fisiche differenti. Valori positivi quindi per alto contenuto in umidita, capace di sviluppare per condensazione diversi gradi C, valori bassi con aria secca... addirittiura negativi) Una cosa interessante da notare, infatti, e' come le aree di alta pressione non possano raggiungere temperature potenziali equivalenti ad 850 HPa alti (non al suolo, dove invece potrebbe anche avere contenuti elevati di umidita') visto che l'aria secca avendo pochissimo vapore non puo' produrre molto calore nella condensazione... anzi, tende al processo inverso.

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